La mossa coraggiosa del Montenegro: il divieto dei pagamenti elettronici suscita preoccupazioni nel settore

Il Montenegro introduce modifiche alla legge sul gioco d’azzardo che limita i pagamenti elettronici

In uno sviluppo recente, il Montenegro ha apportato modifiche alla sua legge sul gioco d’azzardo che limita i metodi di pagamento elettronico per depositare sui conti scommesse. Questo emendamento all’articolo 68f ha suscitato preoccupazione tra le società di gioco d’azzardo e i professionisti del settore, che temono l’impatto che avrà sui loro affari e sull’economia più ampia del Montenegro.

Due opzioni per le scommesse online

Come risultato dei cambiamenti, gli scommettitori in Montenegro ora hanno due opzioni per scommettere online:

  1. Possono visitare un negozio di scommesse e piazzare una scommessa in contanti, che trasferirà poi i fondi online sui loro conti.
  2. Possono pagare tramite carta, ma solo su un terminale situato in un negozio di scommesse.

Questa limitazione sui metodi di pagamento elettronici ha suscitato agitazione nel settore del gioco d’azzardo e ha portato a una petizione con 25.000 firme che chiedono di fermare il cambiamento. Jovana Klisić, rappresentante di Montenegro Bet, ha espresso preoccupazione per il potenziale impatto sulla sicurezza del lavoro e sullo stato generale dell’industria del gioco d’azzardo del paese.

Contraddizioni con le leggi dell’UE

I critici degli emendamenti sottolineano che sono in conflitto con il diritto dell’Unione Europea (UE), nonostante il Montenegro non sia un membro dell’UE. Queste contraddizioni pongono sfide mentre il Montenegro cerca di allinearsi agli standard dell’UE per aderire all’unione in futuro.

Jovana Klisić evidenzia in particolare cinque disposizioni giuridiche chiave dell’UE che si scontrano con gli emendamenti:

  1. L’articolo 72 dell’accordo di stabilizzazione e associazione UE-Montenegro, che richiede l’allineamento su alcuni aspetti.
  2. La Direttiva sui servizi di pagamento, che mira a creare un mercato integrato per i pagamenti elettronici.
  3. La Direttiva AML UE 4 e 5, che classifica le transazioni in contanti come ad alto rischio.

Klisić sostiene che la modifica della legge affronta in modo inadeguato la minaccia del riciclaggio di denaro, poiché le transazioni in contanti più piccole possono ancora essere sfruttate per scopi illeciti.

Le disposizioni del Montenegro sono in contrasto con l’e-ID dell’UE Introduzione

Mentre il Montenegro si muove per limitare i metodi di pagamento online per i conti di gioco, l’UE si sta muovendo in una direzione diversa introducendo un metodo di identificazione elettronica standardizzato chiamato “Identità Digitale Europea” (e-ID). Questa mossa richiederebbe agli Stati membri dell’UE di rilasciare e-ID ai cittadini, consentendo loro di autenticare la propria identità per i servizi online, compreso il gioco d’azzardo.

Klisić sottolinea che la decisione del Montenegro va contro la tendenza mondiale che preferisce i pagamenti elettronici rispetto alle transazioni in contanti. La comunità finanziaria globale sta abbracciando soluzioni digitali grazie alla loro trasparenza ed efficienza. La divergenza del Montenegro non solo lo isola dalle pratiche dell’UE, ma lo allontana anche dalla direzione della comunità finanziaria globale.

Inoltre, le disposizioni del Montenegro sono in conflitto con la richiesta dell’Autorità bancaria europea affinché tutti i cittadini dell’UE e i potenziali paesi membri abbiano accesso ai servizi bancari online. Questo disallineamento contraddice la posizione dell’UE sulla moderna inclusione finanziaria.

La risposta dell’industria

In risposta agli emendamenti, Montenegro Bet ha presentato una petizione all’assemblea del paese e ha avviato una revisione costituzionale. Stanno anche lavorando con le istituzioni internazionali per evidenziare gli impatti negativi di questi cambiamenti e sottolinearne le contraddizioni con le direttive dell’UE.

Jovana Klisić spera che il sostegno pubblico dimostrato dalla petizione porti ad un blocco degli emendamenti. L’associazione di categoria mira a riallineare il quadro normativo del Montenegro agli standard finanziari dell’UE e globali, promuovendo un ambiente equo e trasparente per l’industria.

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