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Calcio Internazionale

Condannano un medico per la morte del calciatore Astori

Tre anni fa, Davide Astori, giocatore e capitano della Fiorentina, è morto per arresto cardiaco mentre era concentrato con la sua squadra per giocare una partita di calcio contro l’Udinese. Il difensore 31enne ha subito un arresto cardiaco e la sua morte, avvenuta il 18 marzo 2018, ha causato uno stupore in Italia.

Astori è morto in piena concentrazione.

Oggi la Giustizia italiana ha condannato il medico della Fiorentina, Giorgio Galanti, a un anno di reclusione per omicidio colposo, per la sua responsabilità nella morte del calciatore. L’accusa ha ritenuto che la morte di Astori fosse dovuta ad un errore nella diagnosi di cardiomiopatia ventricolare aritmogena, patologia che gli ha impedito di giocare a calcio professionalmente. Secondo l’attore, se il suddetto problema cardiaco fosse stato rilevato in tempo, il calciatore avrebbe impedito la morte.

La condanna dell’anno in carcere è stata sospesa. Cosa c’è di più, Galanti è stato condannato al risarcimento del danno per complessivi 1.090.000 euro: 250.000 per il partner del giocatore, 240.000 per la figlia e 600.000 per i suoi genitori e fratelli.

Galanti era stato consigliere sportivo della Fiorentina ed ex direttore del Centro di Medicina dello Sport presso il Policlinico Universitario di Careggi.

Astori ha giocato per Cagliari (2008-2014), Roma (2014-2015) e Fiorentina (2015-2018), oltre ad aggiungere 14 partite per la Nazionale italiana e segnare un gol nella finale per il terzo posto della Confederations Cup, vinta dagli “azzurri” contro l’Uruguay nel 2013.

La morte dell’ex capitano della Fiorentina ha scosso il mondo sportivo italiano e migliaia di persone, inclusi giocatori, manager, allenatori, politici e tifosi

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