“Rivelazione scioccante: Belotti del Toro delude contro la Roma! Scopri perché viene considerato solo un mediocre!”

Il tecnico del Torino, Ivan Juric, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro la Roma, in programma domani alle 18:30 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Juric ha parlato degli infortunati, dei cori razzisti negli stadi, del primo incontro di Belotti come avversario e della difesa della Roma. Inoltre, ha commentato l’idea di avere un reparto completo e in forma ed è stato chiesto se si aspettava di più da Mourinho alla Roma.

Juric ha detto che la Roma è una grande squadra, con grandi giocatori, a cui basta poco per fare gol e sono strapericolosi sui calci piazzati, devi essere perfetto per fare risultato. Ha inoltre confermato il recupero di Karamoh, mentre gli altri sono stabili. Sul razzismo, Juric ha affermato che si fa molto poco, o molto poco e non si riesce a gestirlo. Ha continuato dicendo che secondo lui l’Italia non è un paese razzista, ma ci sono situazioni non belle.

Riguardo a Belotti, Juric ha detto che ha avuto un eccellente rapporto con Andrea, ma gli è dispiaciuto il modo in cui si è lasciato col Toro. Ha continuato dicendo che Belotti e Abraham sono grandi giocatori, come tutti gli altri e vanno prese coperture preventive per non permettere il contropiede.

Sul modulo della difesa della Roma, Juric ha risposto che può fare quello che vuole, ma le grandi squadre si adattano ad ogni modulo, i giocatori d’esperienza fanno più semplicemente quello che devono. Infine, quando gli è stato chiesto se si aspettava di più da Mourinho alla Roma, ha risposto che è uno che arriva al risultato e ha avuto una grande carriera.

In generale, Juric ha sottolineato l’importanza della prestazione di Sassuolo e ha cercato una crescita ideale per la squadra. Ha spiegato inoltre che il rientro di Karamoh porta più opzioni, ma ha preferito alternare lui e Radonjic e dall’altra parte Miranchuk e Vlasic. Ha aggiunto che Lazaro ha qualità e lo vogliono inserire per farlo giocare sempre di più. Inoltre, ha spiegato che sta lasciando abbastanza libero Pellegri di allenarsi coi suoi ritmi per far pace col suo fisico, ma in alternativa c’è Pietro.

In sintesi, Juric non ha perso la fiducia in se stesso e nei suoi ragazzi e sta cercando di lavorare duramente per migliorare costantemente il gioco e la prestazione della sua squadra.

AS ROMA NOTIZIE – Il tecnico del Torino Ivan Juric è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro la Roma, in programma domani alle 18:30 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Juric ha parlato degli infortunati, dei cori razzisti negli stadi, del primo incontro di Belotti come avversario e della difesa della Roma. Inoltre, ha commentato l’idea di avere un reparto completo e in forma ed è stato chiesto se si aspettava di più da Mourinho alla Roma.

Juric ha detto che la Roma è una grande squadra, con grandi giocatori, a cui basta poco per fare gol e sono strapericolosi sui calci piazzati, devi essere perfetto per fare risultato. Ha inoltre confermato il recupero di Karamoh, mentre gli altri sono stabili. Sul razzismo, Juric ha affermato che si fa molto poco e non si riesce a gestirlo. Riguardo a Belotti, Juric ha detto che ha avuto un eccellente rapporto con Andrea, ma gli è dispiaciuto il modo in cui si è lasciato col Toro.

Sul modulo della difesa della Roma, Juric ha risposto che può fare quello che vuole, ma le grandi squadre si adattano ad ogni modulo, i giocatori d’esperienza fanno più semplicemente quello che devono. In generale, Juric ha sottolineato l’importanza della prestazione di Sassuolo e ha cercato una crescita ideale per la squadra. Ha spiegato inoltre che il rientro di Karamoh porta più opzioni, ma ha preferito alternare lui e Radonjic e dall’altra parte Miranchuk e Vlasic.

Infine, quando gli è stato chiesto se si aspettava di più da Mourinho alla Roma, ha risposto che è uno che arriva al risultato e ha avuto una grande carriera. In sintesi, Juric sta cercando di lavorare duramente per migliorare costantemente il gioco e la prestazione della sua squadra.