L’Atalanta è stata duramente sanzionata dal Giudice Sportivo con un provvedimento senza precedenti per i cori di discriminazione territoriale e razziale nei confronti di Dusan Vlahovic. Nonostante non ci fosse la recidiva, la gravità e la reiterazione del comportamento del pubblico hanno portato alla chiusura della Curva Nord Pisani per la partita contro l’Hellas Verona. Tuttavia, la società nerazzurra è stata colpita da una misura sproporzionata per fungere da esempio o è stata scelta come capro espiatorio a poca distanza dai fatti tifo juventino-Romelu Lukaku in Coppa Italia?
Il club bianconero aveva fatto forza dei propri provvedimenti tempestivi per il ricorso avverso al settore chiuso, poi accolto, in occasione della semifinale di andata del trofeo nazionale del 4 aprile scorso, dove le telecamere interne dell’Allianz Stadium avevano consentito l’individuazione di 171 sostenitori responsabili dei “buu” all’attaccante belga di origini congolesi, daspati 20 giorni più tardi dalla Questura di Torino. Quanto alla società nerazzurra, colpita duramente e “processata” da più parti, nessuno scampo. Tuttavia, i collaboratori della Procura Federale hanno evidenziato che l’80% dei circa 9000 occupanti il settore dello stadio sarebbe stato coinvolto nei cori incriminati. Come individuarli tutti, faccia per faccia, labiale per labiale?
La chiusura della Curva Nord Pisani non è stata l’unica sanzione per l’Atalanta. Infatti, la società nerazzurra dovrà disputare una partita a porte chiuse in caso di ulteriori episodi di discriminazione territoriale e razziale per tutta la stagione 2021/2022. Inoltre, la multa di 40.000 euro è stata considerata già una riduzione della pena, altrimenti sarebbe stata più elevata. La sanzione è stata presa per tutelare il rispetto dei diritti fondamentali dell’essere umano e la difesa della dignità della persona.
In conclusione, la chiusura della Curva Nord Pisani per la partita contro l’Hellas Verona è un provvedimento congruo ai fatti rilevati, ma l’Atalanta è stata colpita da una misura sproporzionata per fungere da esempio o da capro espiatorio. Tuttavia, la sanzione è stata presa per tutelare il rispetto dei diritti fondamentali dell’essere umano e la difesa della dignità della persona. La società nerazzurra dovrà riflettere sulla grave responsabilità che ha nei confronti dei propri tifosi e adottare misure efficaci per prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione territoriale e razziale, altrimenti rischia di subire sanzioni ancora più severe.