Emerson Da Rosa, conosciuto anche come “Il Puma”, è uno dei centrocampisti brasiliani più forti e intelligenti di tutti i tempi. Nonostante le sue abilità eccezionali, Emerson non è mai stato abbastanza celebrato a causa del suo carattere schivo e poco “carioca”. Ha giocato in alcuni dei club più importanti del mondo, tra cui il Bayer Leverkusen, la Roma, la Juventus, il Real Madrid e il Milan, oltre che nella nazionale verdeoro, vincendo tutto ciò che era possibile. La sua eleganza, pulizia e tecnica fuori dal comune lo accomunano a grandi del passato come Toninho Cerezo.
Nato nel 1976 a Pelotas, in Brasile, Emerson comincia a giocare nelle giovanili del Botafogo e del Gremio, prima di imporsi come titolare nel club Gaucho, vincendo due campionati e due coppe. Successivamente, si trasferisce in Germania al Bayer Leverkusen, dove attira l’attenzione dei grandi club europei. Tuttavia, la Roma di Franco Sensi lo acquista per 22 milioni di dollari e lì inizia la sua avventura in giallorosso. Nonostante un inizio difficile con la rottura dei legamenti crociati del ginocchio sinistro, Emerson diventa un alfiere del centrocampo di Fabio Capello e contribuisce alla storica vittoria dello scudetto del 2000.
Nel 2004, Emerson lascia la Roma per seguire Capello alla Juventus, suscitando l’ira dei tifosi giallorossi. Anche se Emerson rimane su grandi livelli a Torino, la Juve viene mandata in Serie B a causa di Calciopoli. Successivamente, Emerson si trasferisce al Real Madrid insieme a Fabio Cannavaro, dove conquista un altro titolo. Tuttavia, la sua avventura in rossonero si rivela poco più di una comparsata a causa di alcuni infortuni e di un rapporto non idilliaco con Ancelotti.
Oggi Emerson vive a Miami con la nuova moglie e ha aperto una scuola calcio in Brasile. Tuttavia, è stato coinvolto in un contenzioso con la figlia Karola, che lo ha accusato di non averla appoggiata nella sua carriera di tennista e di non averla vista per tre anni. Un epilogo non degno della carriera di un grande giocatore come Emerson Da Rosa, il cui nome rimarrà nella storia del calcio.