La partita tra Roma e Milan si è conclusa con un pareggio che, nonostante abbia evitato la sconfitta per i rossoneri, ha lasciato un po’ di amaro in bocca. La prestazione in campo è stata mediocre e il risultato, quindi, giusto. Tuttavia, quello che ha caratterizzato la partita è stato un filo conduttore fatto più di calci che di calcio. La squadra di Mourinho ha picchiato, e l’arbitro Orsato ha permesso tutto ciò. Su quel campo, infatti, gli uomini del tecnico portoghese sono dei maestri.
Il fischietto ha grandi responsabilità sulla partita, come sottolineato anche da Pioli. Il tempo effettivo sottolineato, solo 49 minuti su 106 in totale, ci racconta una gara in cui non si è giocato mai. Troppi falli, ma anche troppi falli non fischiati, con una gestione dei cartellini pessima. Alla Roma mancano diversi gialli, in situazioni anche solari in cui c’è poco da discutere. Un arbitraggio così negativo non è accettabile e ha influito sul risultato finale.
C’è poi un episodio clamoroso che ha segnato il match: il mancato rosso a Ibanez per l’intervento killer su Saelemaekers. L’arbitro può anche non accorgersi della gravità (sbagliando), ma dal Var bisogna intervenire. E invece Dipaolo dimostra pochissima personalità: con un arbitro meno importante di Orsato probabilmente sarebbe intervenuto. Questo è un cortocircuito che non va bene. La partita magari sarebbe finita comunque con un punto a testa, ma i rossi così evidenti vanno dati. Un episodio grave che segna un altro torto al Milan, dopo i rigori recentemente non assegnati contro Empoli e Bologna. Il trend negativo, dal punto di vista arbitrale, continua. I rossoneri hanno fatto poco per vincere, ma Orsato purtroppo è stato penalizzante. Mourinho lo ringrazia.