“Svelati i segreti dell’inchiesta sulla Juve: ecco i termini e il deferimento in arrivo!”

La Juventus è alle prese con l’inchiesta Prisma che ha portato alla chiusura del secondo filone della Procura Figc. Quest’ultimo ha come oggetto la cosiddetta “manovra stipendi”, la cornice è quella della giustizia sportiva. Il procuratore federale ha 30 giorni per formulare la contestazione degli addebiti, ma nel frattempo gli incolpati possono integrare una propria memoria e già chiedere l’applicazione di “sanzioni su richiesta delle parti”. Sullo sfondo l’obiettivo di bruciare i tempi per arrivare a sentenza entro un mese.

Dal momento della chiusura delle indagini gli incolpati hanno 15 giorni di tempo per chiedere di essere sentiti o presentare una memoria. Partendo dalla scadenza dei termini per la chiusura del fascicolo, il procuratore federale ha trenta giorni di tempo per decidere tra l’archiviazione del procedimento oppure se procedere col deferimento, ovvero l’atto formale con cui la Procura formula e circoscrive la contestazione degli addebiti su cui dovrà esprimersi il Tribunale Federale. Entro 10 giorni dalla ricezione dell’atto di deferimento viene fissata l’udienza, che dovrà tenersi entro 30 giorni dalla stessa ricezione del deferimento.

Il precedente plusvalenze della Juventus un anno fa prevedeva un’inchiesta simile che fu risolta in un mese e mezzo tra la chiusura del fascicolo e la sentenza. Con l’archiviazione, che in verità appare non verosimile: o meglio, forse per i giocatori secondo quanto è emerso, ma non per la Juventus. Parliamo piuttosto della variabile patteggiamento, tecnicamente “applicazione di sanzioni su richiesta delle parti”. Gli incolpati possono accedere a questo istituto, in accordo con la Procura Federale, già prima del deferimento, col beneficio di uno sconto fino a metà della pena. Oppure possono esplorare questa strada successivamente al deferimento e prima dell’udienza, in questo caso con una riduzione fino a un terzo della pena.

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