Inter, rivoluzione in corso: mezza squadra potrebbe dire addio a giugno

L’Inter sta attraversando un momento di difficoltà e molti giocatori sono sotto osservazione. Nove sconfitte su 27 partite sono abbastanza per far sorgere punti interrogativi sulla squadra. Tutta la rosa dell’Inter è sotto esame per i risultati che arriveranno a fine stagione e per quanto già avvenuto.

La continuità di rendimento e la capacità di mantenere alta la tensione tra un impegno e l’altro sono comandamenti per una squadra che vuole essere grande. Qui i giocatori hanno fallito e quindi ci sono 11 che oggi vanno considerati molto più fuori che dentro l’Inter di domani. Contro la Juventus, nel corso dei 90 minuti, Inzaghi ha schierato otto calciatori sopra i 30 anni. Ce n’è abbastanza, dunque, per immaginare e programmare un cambiamento profondo della rosa.

Per le rivoluzioni servono i soldi e per cambiare 11 giocatori su una rosa intera serve un mercato creativo, serve reinvestire anche il denaro proveniente dalle cessioni. La società di Zhang è già alla ricerca di parametri zero di lusso e lo stesso farà più avanti con i prestiti, ma non è pensabile che tutto possa seguire questa linea. Ecco perché sarà necessario ricavare il massimo da tre giocatori che vanno considerati in uscita: Brozovic, Dumfries e Correa.

Ci sono poi sei calciatori, degli 11 che abbiamo individuato in uscita, che sono proprio in scadenza di contratto. Solo per due di questi l’Inter ha avviato trattative concrete di rinnovo: Dzeko e De Vrij. Ma oggi le chances di permanenza per entrambi sono ridotte. Ancor di più per il difensore: ha perso il posto da titolare, ma ha uno stipendio da big, 4,5 milioni. Non più sostenibile per la casse nerazzurre.

Nel conto vanno messi anche due giocatori in prestito, Lukaku e Bellanova. Sarebbero tre, per la verità. C’è anche Acerbi che va riscattato, ma qui i segnali sono positivi, il club è determinato in questo senso. Non c’è alcuna determinazione, al contrario, su Bellanova. L’esterno tornerà al Cagliari, nonostante i tre milioni di euro già investiti la scorsa estate.

Su Lukaku il discorso è più complesso. E se le parole di Marotta sono ovvie, legate alla formula dell’operazione («A fine anno tornerà al Chelsea»), la realtà che il rendimento dell’attaccante non sta spingendo in alcun modo la società di Zhang a muoversi per rinnovare il prestito. La distanza tra quel che era chiamato a fare e quel che realmente si è dimostrato è troppo ampia. E non è solo colpa degli infortuni, che pure lo hanno condizionato.

In conclusione, l’Inter dovrà fare scelte importanti per la prossima stagione e molti giocatori sono sotto osservazione. La società dovrà trovare i soldi per poter fare una rivoluzione nella rosa e vendere alcuni giocatori per reinvestire il denaro. Inoltre, ci sono alcuni calciatori in scadenza di contratto e le trattative di rinnovo sono complicate. Infine, anche Lukaku, che era considerato uno dei punti di forza della squadra, ha deluso le aspettative e la società non sembra intenzionata a rinnovare il prestito.

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