La Juventus deve fare i conti con un nuovo processo sportivo, questa volta per la cosiddetta “manovra stipendi”. La procura della Federcalcio ha infatti deferito la società bianconera per la violazione dell’articolo 4.1 e della lealtà sportiva. Il procedimento è previsto per giugno e l’eventuale penalizzazione dovrebbe essere comminata nella stagione 2023/24.
Il procuratore Federale Giuseppe Chinè ha deferito al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare la Juventus e sette ex dirigenti bianconeri, tra cui Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Fabio Paratici. Viene contestata la violazione dell’art. 4, comma 1, del CGS per diversi atti e comportamenti relativi alla manovra stipendi per le stagioni 2019-20 e 2020-21, il filone agenti e i rapporti di partnership con altri club. Nel deferimento sono indicati i 131 documenti, atti, verbali, contratti e corrispondenza via mail rilevanti ai fini dell’istruttoria.
La Juventus dovrà quindi affrontare un’altra situazione complicata, in aggiunta all’udienza della corte federale d’appello della FIGC che lunedì dovrà rimodulare la penalizzazione per il caso plusvalenze. La società bianconera avrà bisogno di fare fronte comune e di fare il possibile per evitare ulteriori penalizzazioni, che potrebbero avere conseguenze pesanti sulla squadra e sulle sue ambizioni sportive.
In ogni caso, la Juventus resta una delle squadre più importanti e competitive del panorama calcistico italiano ed europeo, con un’organizzazione solida e una rosa di giocatori di altissimo livello. Sarà interessante vedere come la società affronterà queste nuove sfide e come riuscirà a mantenere la sua posizione di rilievo nel mondo del calcio, nonostante le difficoltà.