Fabio Paratici ha deciso di dimettersi dalla sua posizione di direttore generale del Tottenham. La decisione è arrivata dopo la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni che aveva confermato la condanna della Corte d’Appello Federale nei confronti del dirigente a 30 mesi di inibizione nell’ambito dell’inchiesta sportiva sulla Juventus per il filone delle plusvalenze sospette. Paratici era arrivato agli Spurs nell’estate 2021.
La Fifa aveva espresso la sua opinione sull’estensione della condanna della Federcalcio anche all’estero e in seguito a questa decisione Fabio Paratici aveva deciso di auto sospendersi in attesa del verdetto del Coni. “L’estensione della condanna anche fuori dall’Italia impedisce a Fabio di svolgere i suoi compiti come direttore dell’area tecnica – dice il comunicato del Tottenham -. Di conseguenza Fabio ha preso la decisione di rassegnare le dimissioni dalla sua posizione nel nostro club con effetto immediato per concentrarsi sulla sua posizione legale rispetto alle contestazioni di Figc e Fifa”.
Il presidente degli Spurs, Daniel Levy, ha rilasciato una dichiarazione riguardo la situazione: “È stato un periodo molto stressante per Fabio e per la sua famiglia. Volevamo assicurarci di aver operato nel rispetto del giusto processo. Fabio è un uomo che vive e respira calcio: gli auguriamo tutto il meglio”. Levy ha anche confermato che il club continuerà a rafforzare le sue funzioni calcistiche nei prossimi mesi.
Paratici non è l’unico a lasciare gli Spurs quest’anno. Meno di un mese fa, anche l’allenatore Antonio Conte aveva risolto il suo contratto con il club per ragioni non legate alla situazione di Paratici. Il Tottenham ha iniziato a ristrutturare l’area calcio diversi mesi fa e la nomina di Scott Munn come Chief Football Officer a capo di tutti i dipartimenti è stata annunciata la scorsa settimana.