L’Europa League del Torino potrebbe arrivare ancora una volta grazie ai guai finanziari di altre squadre. Nel recente passato, infatti, le ultime due partecipazioni alla competizione europea sono state frutto dei problemi economici di Parma e Milan, non dei risultati sportivi ottenuti sul campo. Attualmente, poi, le inchieste sulle plusvalenze coinvolgono anche Roma e Lazio, che rischiano sanzioni disciplinari e l’esclusione dal campionato in caso di condanna. La Procura della Figc sta infatti attendendo le carte dei club interessati e le indagini hanno portato mercoledì alla perquisizione delle sedi dei due club e della Salernitana.
La situazione è delicata per le due squadre capitolina, che rischiano sanzioni disciplinari e l’esclusione dal campionato in caso di condanna. Se dovesse arrivare un processo, infatti, Roma e Lazio potrebbero essere sanzionate con una semplice “ammenda con diffida”, oppure rischiare l’esclusione dal campionato se le violazioni gestionali sono state determinanti per iscriversi al torneo. L’art. 4.1 della normativa sportiva italiana, che fa riferimento alla “mancata lealtà” dei club, rende illecita la creazione di sistemi per eludere le norme e per evitare sanzioni. Nel frattempo, le inchieste sulle plusvalenze continuano e la Figc procederà con attenzione e precisione, alla ricerca di eventuali violazioni della normativa sportiva da parte di Roma e Lazio.
In ogni caso, il Torino potrebbe trarre vantaggio dalla situazione, come già accaduto in passato. Nonostante i dubbi sulla legittimità delle partecipazioni alla Europa League del 2014-15 e del 2015-16, il Toro ha dimostrato di poter competere a livello europeo e di avere un roster capace di ottenere buoni risultati. Se le inchieste in corso porteranno alla condanna di Roma e Lazio, dunque, il Torino potrebbe occupare il posto lasciato libero, con tutti i benefici economici e sportivi del caso. Tuttavia, resta da capire se il club granata sarà in grado di sfruttare al meglio questa opportunità, riuscendo a costruire una squadra competitiva e a fare fronte alle spese necessarie per partecipare alla Europa League.