Ismael Bennacer, il centrocampista algerino del Milan, ha attraversato un cammino non sempre facile per arrivare dove si trova oggi. Nato e cresciuto nei sobborghi di Arles, in Francia, dove il calcio era l’unico vero passatempo, Bennacer ha iniziato la sua carriera calcistica nel 2004 con l’Arles. Nonostante la proposta di passare professionista da adolescente, il club di casa non dava garanzie e alla porta dei Bennacer bussò tra i primi anche la Sampdoria. Tuttavia, fu la Lazio a convincere i genitori a fare un provino, ma il ragazzo se ne andò dopo cinque giorni perché capì che i biancocelesti l’avrebbero mandato con la Primavera. Così, in quell’estate del 2015 si inserì l’Arsenal, dove incontrò Olivier Giroud, diventato un vero amico, con cui condivide la sensibilità per la fede. Tuttavia, con i Gunners non trovò spazio, neanche dopo il prestito a Tours, in Ligue 2, così ne approfittò l’Empoli, dove maturò tecnicamente e tatticamente, diventando uno dei migliori talenti del campionato di B e attirando l’attenzione del Milan.
Padre marocchino, madre algerina, Bennacer è francese di passaporto, ma ha scelto di rappresentare l’Algeria, con cui ha vinto la Can nel 2019, da miglior giocatore. In linea con le sue ambizioni: “Quando sei in B – spiega a SoFoot – punti alla Serie A, poi a uno scudetto, poi a un altro e quindi alla Champions League”. Una volta approdato in rossonero, Bennacer si è imposto come uno degli elementi chiave della squadra di Pioli, puntando sempre più in alto, alla Champions League. Tuttavia, il suo arrivo al Milan non è stato un fiume tranquillo, come racconta So Foot, che ne ripercorre il cammino dai primi calci al pallone nei quartieri popolari di Arles ai fasti milanesi.
A Milanello, tra l’altro, il club gli permette di pregare senza intoppi, un aspetto molto importante per il centrocampista algerino. Bennacer ha attraversato molte difficoltà nella sua carriera, ma ha sempre saputo fare scelte coraggiose e ambiziose, puntando sempre più in alto. Il Milan è molto felice di averlo tra le proprie fila, dove si è imposto come uno dei giocatori più importanti della squadra. E se il suo arrivo avrebbe potuto fare felice la Lazio o la Sampdoria, alla fine a goderselo sono quelli del Milan, pronti a puntare sempre più in alto con lui.