Come ha fatto LoL a diventare il re del gioco competitivo senza la chat vocale?

Vuoi sapere quale gioco è il grande assente in fatto di chat vocale nelle competizioni esportive? League of Legends. Nonostante la sua enorme popolarità e la grande comunità di appassionati, persino i giocatori professionisti si chiedono perché questo titolo di punta non offra ancora una funzione così fondamentale come la chat vocale. Nel frattempo, VALORANT, CS:GO, Rocket League, Rainbow Six: Siege, Dota 2 e molti altri giochi godono di questa funzione indispensabile nelle loro partite competitive. Cosa sta succedendo? Scopriamo insieme!

Ci sono domande retoriche che, pur non avendo bisogno di risposta, possono essere facilmente sciolte. Ma poi ci sono quelle domande che, come ad esempio perché League of Legends non ha ancora un sistema di chat vocale, sembrano talmente complicate da rendere quasi assurdo persino ponderarci su.

E’ possibile che tu ti sia perso il fatto che League of Legends non ha ancora una chat vocale? Sì, hai letto bene. In un mondo dove la comunicazione è la chiave per il successo, sembra incredibile che un gioco così popolare non abbia ancora un sistema di chat vocale integrato. Una vera e propria anomalia nel mondo dei videogiochi che ci fa domandare come sia possibile che questo sia ancora un problema irrisolto.

Il punto è che nelle ultime ore si è riacceso il dibattito sul perché League of Legends abbia bisogno di una chat vocale integrata nel gioco, e non del bizzarro concetto di comunicazione vocale che il gioco prevede prima dell’inizio di una partita.

È stato Darshan, un giocatore professionista di LoL che ha militato in squadre come Dignitas e CLG, a riaprire una ferita che Riot Games, che ha già detto in diverse occasioni che non svilupperà la chat vocale, non vede di buon occhio.

Il toplaner sostiene che è inaccettabile che in un gioco di squadra così chiaro come LoL non ci sia la possibilità di comunicare istantaneamente con i propri compagni di squadra attraverso la voce, come invece accade in VALORANT (un gioco a cui ha giocato ultimamente).

Molte risposte al thread sostengono la stessa cosa: “Ci sarebbe un grosso problema di comportamento nei confronti delle donne o delle persone discriminate”, cosa che, pur essendo vera, potrebbe essere evitata con filtri vocali o punizioni severe per queste persone. In altre parole, la chat vocale dovrebbe essere moderata.

Altri, come Dani Vaquero, noto come ElOjoNinja, hanno commentato il thread affermando di aver inviato il proprio link Discord per giocare in chat vocale in più di 300 partite e di aver avuto una sola esperienza negativa. Si tratta di cose di ogni tipo.

La chiave del successo: cosa fa la differenza?:

VALORANT è il chiaro esempio che Riot Games può introdurre una chat vocale funzionale nel gioco competitivo più importante del mondo, ma è strano che non l’abbia ancora fatto.

Forse si tratta di problemi con il codice del gioco, o con il launcher, oppure si vuole mantenere l’esperienza che è stata per oltre 12 anni. Ma che altri giochi simili come Dota 2 lo fanno? È inquietante.

E non è l’unico esempio: CS:GO, Rocket League, Rainbow Six: Siege, Apex Legends e innumerevoli altri sport hanno la chat vocale nelle loro partite competitive, rendendo la vita più facile a centinaia di migliaia di giocatori.

Riot non ha detto nulla al riguardo, e forse non lo farà. È un dibattito eterno. È un dibattito eterno: LoL sarebbe migliore con la chat vocale? No? Sarebbe peggiore? Speriamo che un giorno Riot ci dia la risposta esatta. Non lo so, non so nemmeno come testarlo nel PBE, giusto?

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