La Juventus ha raggiunto un accordo con la Procura, ottenendo l’approvazione del Tribunale Federale Nazionale, per il secondo filone di indagini riguardante le manovre illecite sugli stipendi, i rapporti con procuratori sportivi e le partnership sospette con altri club. La società bianconera non riceverà ulteriori punti di penalizzazione, ma dovrà pagare una multa di 718.000€ e rinunciare a ogni genere di ricorso. Secondo La Gazzetta dello Sport, il patteggiamento non riguarda solo la Juventus, ma potrebbe escludere sanzioni più importanti anche per gli altri club indagati come Bologna, Cagliari, Udinese, Sassuolo, Sampdoria e Atalanta.
Per quanto riguarda Lazio, Napoli, Salernitana e Roma, il discorso sarebbe leggermente diverso. Ci sarà bisogno di attendere e vedere se dalle inchieste penali non emergono novità istruttorie rilevanti o prove che indichino la messa in piedi di un sistema. In questo caso, anche per questi club, il tutto potrebbe concludersi con una multa, come per i club sopracitati.
Non è la prima volta che la Juventus si ritrova coinvolta in scandali riguardanti le manovre illecite. Nel 2006, la società bianconera fu retrocessa in Serie B e penalizzata di 9 punti per il coinvolgimento nello scandalo Calciopoli. Tuttavia, la Juventus è riuscita a risollevarsi e a tornare ai vertici del calcio italiano, vincendo nove titoli di Serie A consecutivi dal 2011 al 2020.
In ogni caso, la sentenza della Juventus potrebbe avere ripercussioni anche sugli altri club indagati, mettendo in luce la necessità di maggiori controlli e trasparenza nel mondo del calcio italiano.