Che impatto avrà Lovric, considerando che Walace e Pererya sono insostituibili?

La stagione dell’Udinese è giunta al termine e è tempo di valutare le prestazioni dei singoli reparti. In particolare, oggi analizziamo il centrocampo. Il migliore in assoluto è stato Walace, un gigante in mezzo al campo che ha mostrato una crescita notevole rispetto agli anni precedenti. È stato il giocatore in Serie A ad aver recuperato più palloni in questa stagione, dimostrando di avere un peso specifico enorme all’interno della squadra.

Anche Lovric ha avuto un impatto importante con il calcio italiano, conclusa la sua prima stagione in Serie A con 37 presenze, cinque reti e sei assist. È un centrocampista moderno, capace di abbinare qualità a quantità, e la prossima stagione dovrà riconfermarsi su questi livelli. Samardzic ha giocato con maggior continuità rispetto alla scorsa stagione, mettendo in mostra qualità non indifferenti e giocate da alta scuola. Tuttavia, deve ancora migliorare molto soprattutto in termini di continuità dentro la partita stessa, visto che alle volte tende a sparire, oltre che in fase difensiva.

Il capitano Pereyra è un jolly che dove lo metti rende sempre al meglio, con grande impegno e dedizione. È dotato di una tecnica sopra la media e per buona parte della stagione si è sacrificato in fascia come quando aveva dieci anni in meno. Il rinnovo per lui dovrebbe essere d’obbligo, considerando le sue prestazioni. Udogie, rimasto in Friuli in prestito dopo la cessione estiva al Tottenham, ha avuto una buona annata, ma non al livello di quella precedente. Anche Arslan ha sempre messo in campo grande impegno, ma ha giocato pochissimo da titolare.

Ehizibue ha migliorato decisamente il suo rendimento col tempo, ma ha chiuso anzitempo la sua stagione per infortunio. Ebosele, oggetto misterioso fino a marzo, ha messo in mostra qualità fisico-atletiche notevoli, ma si è infortunato nel momento in cui aveva trovato la titolarità. Zeegelaar è tornato a Udine da svincolato a marzo, ma ha mostrato i suoi limiti senza eccellere troppo. Buta ha giocato solo due spezzoni nelle due ultime gare stagionali dopo un’intera stagione giocata da fuori quota in Primavera per il portoghese classe 2002. Makengo è stato ceduto a gennaio dopo 16 presenze nella prima parte di stagione, ma poteva essere sicuramente tenuto in rosa.

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