“Ecco la verità sul mio rapporto con Berlusconi!”

Fabio Capello ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, in cui ha ripercorso la sua infanzia e la sua carriera da allenatore, con particolare attenzione alla sua esperienza al Milan. Il primo ricordo che ha espresso è legato al suo paese di origine, Pieris, dove viveva con la sua famiglia in una casa popolare. Il padre era maestro elementare e lo stipendio era limitato, per cui la vita non era semplice. Tuttavia, Capello ha sempre guardato avanti, e grazie alla sua tenacia è riuscito a raggiungere importanti traguardi nella vita.

Il rapporto tra Capello e Berlusconi è stato uno dei temi principali dell’intervista. L’ex allenatore del Milan ha rivelato che il suo rapporto con il presidente rossonero è sempre stato ottimo, fin dai tempi in cui Berlusconi lo fece diventare assistente di Liedholm e poi suo sostituto nel 1987. Capello ha inoltre svelato che Berlusconi fece sostenere dei test psicologici a lui e ad altri candidati alla panchina del Milan, e che fu proprio grazie ai risultati di questi test che Capello ottenne l’incarico di allenatore della prima squadra.

Capello ha poi parlato delle differenze tra Agnelli e Berlusconi, sottolineando che il primo era circondato da un’aura di superiorità e si limitava a fare battute fulminanti, mentre il secondo era carismatico e accessibile allo stesso tempo.

L’ex allenatore del Milan ha inoltre parlato della sua esperienza al Real Madrid, dove ha trascorso tre anni di successi prima di ricevere la telefonata di Berlusconi che lo richiamava a Milano. Capello ha dichiarato che a malincuore dovette lasciare il Real Madrid, ma che non poteva rifiutare l’offerta del presidente rossonero, a cui doveva tutto. L’intervista di Capello ha permesso di conoscere meglio la sua vita e la sua carriera, e di capire come il rapporto con Berlusconi sia stato un elemento fondamentale della sua esperienza al Milan.

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