Felipe Anderson, attaccante della Lazio, ha partecipato stamattina all’iniziativa “Lazio nelle Scuole” insieme alla calciatrice Silvia Vivirito. Un progetto che mira a sensibilizzare i giovani sulla tematica del bullismo e cyberbullismo, promuovendo i valori della cultura sportiva. Davanti alla platea di bambini, Felipe ha parlato della sua esperienza di vita e di come il calcio abbia influenzato la sua crescita.
Il brasiliano ha anche parlato del momento attuale che sta vivendo la Lazio e della sua figura all’interno dello spogliatoio. “Stiamo parlando tanto tra di noi. Stiamo lottando per qualcosa di grande, dobbiamo abituarci a questo. Io vice Immobile? Mi metto sempre a disposizione, mi piace tanto giocare da centravanti…”.
Ma non è stato l’unico a prendere la parola. Silvia Vivirito, invece, si è soffermata sull’argomento del calcio femminile. “Il calcio femminile in Italia è nella fase boom, per quanto in ritardo rispetto ad altre nazioni. la direzione è giusta, quando ho iniziato da piccola c’erano tanti stereotipi, il primo era mio padre. La mia famiglia nn era d’accordo, poi hanno capito fosse più di una semplice passione. A quel punto mi hanno sostenuto, mio padre ora è il mio primo tifoso e non si perde una partita”.
Felipe Anderson ha anche rivelato il modo in cui si prepara prima delle partite importanti: “Quando mi preparo bene durante la settimana e faccio il mio dovere poi mi sento tranquillo in partita. Provo a concentrarmi per tutta la settimana. Prima soffrivo di più, quando ero più giovane. Ora so che se la preparazione è giusta non devo preoccuparmi il giorno della gara”.
In generale, l’iniziativa “Lazio nelle Scuole” è un modo per promuovere i valori positivi dello sport e della vita, sensibilizzando i giovani su temi importanti come il rispetto dell’avversario e delle istituzioni. La presenza di Felipe Anderson e Silvia Vivirito ha reso l’evento ancora più speciale, dimostrando che il calcio può essere un’opportunità per crescere e imparare, oltre che per divertirsi.