Pesenti rivela il dietro le quinte della vittoria della Coppa Italia: “La mattina stessa…”

Sessant’anni dopo la Coppa Italia del 2 giugno 1963, Alfredo Pesenti, ex giocatore dell’Atalanta, parla dell’evento che lo ha visto protagonista come il baby nerazzurro che alzò la Coppa insieme a Domenghini. In un’intervista a L’Eco di Bergamo, Pesenti rivela un retroscena poco noto: la mattina della partita, durante la colazione, si seppe che Da Costa, il giocatore più forte della squadra, si era sentito male. Mister Tabanelli decise di avanzare Nielsen di 20 metri e di inserire Veneri in mediana, una scelta che si rivelò decisiva per la vittoria dell’Atalanta.

Pesenti sostiene che il risultato finale, 3-1 per l’Atalanta, fosse giusto e anche più netto di quanto sembrasse. Dopo il primo gol, la squadra si guardò negli occhi e lì Pesenti vide l’Atalanta di cui parlava, quella che non perdeva mai. La solidità difensiva e le marcature strette sui giocatori del Torino hanno spento l’attacco avversario. Alla fine della partita, Pesenti ha provato un’emozione incredibile, mista all’adrenalina della partita e alla consapevolezza di aver vinto il primo trofeo nella storia dell’Atalanta.

Tuttavia, il giorno dopo la partita, Bergamo si svegliò con la notizia della morte di Papa Giovanni. Fu un momento di grande tristezza per la città e per tutti i bergamaschi, che avevano vissuto un momento di grande orgoglio per la vittoria del trofeo. In ogni caso, la Coppa Italia del 1963 è stata un evento storico per l’Atalanta e per il calcio italiano, e Alfredo Pesenti è stato uno dei protagonisti di quel giorno indimenticabile.

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