L’arbitro Baroni è stato promosso per la sua direzione in Udinese-Sampdoria. La stampa nazionale ha espresso giudizi positivi sulla sua performance. Secondo la Gazzetta dello Sport, Baroni ha diretto una partita tranquilla e semplice senza bisogno di ricorrere alla tecnologia. Ha mostrato un buon piglio e ha usato i cartellini in modo adeguato per le entrate dure. Il Corriere dello Sport ha dato un voto di 6 e ha definito la partita di Baroni come buona. Si è trattato della sua terza gara in Serie A della stagione e i rumors della CAN dicono che potrebbe rimanere nel gruppo anche il prossimo anno. Baroni ha gestito la partita con un discreto piglio e ha gestito bene la possibile espulsione di Zeegelaar, spiegando prima quale potrebbe essere il piano B in caso di DOGSO.
La partita poteva nascondere qualche insidia, vista la posizione della Samp, ma sulla carta era molto facile. Tuttavia, Baroni ha dimostrato di avere la situazione sotto controllo e ha evitato di commettere errori. Tutto buono per quanto riguarda la rete di Pereyra, che è stata considerata assolutamente regolare. Il giocatore argentino era infatti tenuto in gioco da Winks al momento del passaggio di Ebosele, il che ha reso difficile fotografare il momento per l’assistente Ricci visto l’incrocio fatto in rapidità. Il rischio rosso è stato evitato grazie alla gestione attenta della situazione da parte di Baroni, che ha chiarito che se il fallo di Zeegelaar fosse stato confermato, avrebbe meritato il cartellino rosso.
Tuttosport ha dato un voto di 6 alla performance di Baroni, definendola una gestione tranquilla del match. In generale, la stampa nazionale ha elogiato la direzione di Baroni, lodando la sua attenzione alle situazioni critiche e la sua gestione efficace della partita. La promozione di Baroni è un riconoscimento del suo impegno e della sua professionalità nel mondo dell’arbitraggio. La sua performance dimostra che l’arbitro può fare la differenza in un match e che la sua presenza può garantire la correttezza e la giustizia sul campo di gioco.