Il Caso Juve sembra essere lontano dalla fine, con il Procuratore Federale Giuseppe Chinè che torna alla carica con una nuova richiesta di penalizzazione sulla questione degli stipendi per la Juventus. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Chinè chiederà probabilmente 9 punti di penalizzazione per la società bianconera. Tuttavia, il club non sta a guardare e si prepara a difendersi ancora una volta.
La strategia di difesa della Juventus sembra puntare sulla responsabilità individuale, spostando la responsabilità dei fatti sui dirigenti condannati ed alleggerendo di conseguenza quella del club. Questa mossa potrebbe rappresentare una via percorribile per la società, che cerca di evitare una nuova penalizzazione dopo quella subita nel 2006 per il caso Calciopoli.
La Juventus, infatti, ha sempre sostenuto di aver rispettato le regole e di non avere nulla da nascondere. La società ha già respinto le precedenti accuse di Chinè sulla questione degli stipendi, sostenendo che si tratta di una questione già risolta nel 2017 con una sanzione di 300mila euro. In ogni caso, la Juventus sembra pronta a difendersi con tutte le armi a disposizione per evitare una nuova penalizzazione.
Il Caso Juve continua a tenere banco nel mondo del calcio italiano, con il Procuratore Federale Giuseppe Chinè che torna alla carica con una nuova richiesta di penalizzazione sulla questione degli stipendi per la Juventus. Il club bianconero, però, non sta a guardare e si prepara a difendersi ancora una volta, spostando la responsabilità dei fatti sui dirigenti condannati ed alleggerendo di conseguenza quella del club. Resta da vedere come si evolverà la situazione e se la Juventus riuscirà ad evitare una nuova penalizzazione.