La tennista Aryna Sabalenka ha espresso il suo amaro sfogo in conferenza stampa a Roma, dove si sono svolti gli Internazionali d’Italia. La numero due del mondo ha parlato del difficile rapporto che ha con i colleghi ucraini, polacchi e non solo. Secondo la Sabalenka, i colleghi che all’inizio della guerra odiavano il suo paese e le sue origini, continuano a farlo ancora oggi.
La tennista bielorussa ha dichiarato di essere grata per la possibilità di giocare e che la Wta sta facendo il possibile per gestire la situazione. Tuttavia, ha anche evidenziato come i tennisti non abbiano alcun controllo sulla situazione. La Sabalenka ha ammesso di concentrarsi su se stessa e di capire che non ha fatto nulla di male all’Ucraina, né agli atleti russi e bielorussi.
La bielorussa ha sottolineato che sono solo atleti che praticano sport e che hanno fatto il possibile per esprimere le loro capacità. Questo è l’unico pensiero che la aiuta a rimanere concentrata e a giocare a tennis.
Nonostante gli ostacoli che i tennisti bielorussi devono affrontare, la Sabalenka ha dimostrato di non farsi abbattere e di continuare a lottare per il suo sogno di diventare la migliore tennista al mondo.
In un momento in cui lo sport è stato colpito dalla pandemia e da conflitti geopolitici, la Sabalenka è un esempio di resilienza e determinazione per tutti gli appassionati di tennis.