“Antonello svela il futuro dell’Inter: Cambio di proprietà in arrivo? Ecco cosa ha detto!”

Alessandro Antonello, amministratore delegato corporate dell’Inter, ha parlato del presente e del futuro del club in un’intervista concessa a Marco Bellinazzo de Il Sole 24 Ore. Antonello ha affermato che il quarto posto garantisce introiti importanti per il club, intorno ai 50 milioni di euro. Non si può solo pensare al presente, ma bisogna guardare alla pianificazione futura. Il prossimo anno è alle porte e la pianificazione si basa su questi introiti.

Antonello ha anche parlato dell’importanza di avere un nuovo stadio per la competitività del club. I ricavi da stadio potrebbero raddoppiare, garantendo introiti tali per cui si potrebbe tornare a competere seriamente a livello europeo. Antonello ha detto che i grandi club intascano più di 120-130 milioni dai loro impianti, mentre quest’anno Inter e Milan, battendo dei record, ricaveranno circa 70 milioni. La differenza è evidente. Inter ha una lunga lista di aziende che vorrebbero essere presenti negli Sky box e nelle aree hospitality, ma al momento non riesce a soddisfare queste richieste. A livello di aree hospitality, oggi siamo al 3%, mentre mediamente uno stadio moderno viaggia intorno al 18-20%. Antonello ha detto di essere stato a Lisbona (stadio del Benfica, ndr) e di aver visto che l’impianto ha 120 Sky box, mentre San Siro ne ha solo 30. Ciò dà immediatamente la percezione di quanto si può fare con un nuovo impianto.

Infine, Antonello ha parlato del progetto del nuovo stadio di San Siro. In questi quattro anni, Inter ha lavorato con coerenza e professionalità. Ha sempre detto che quello di San Siro era il progetto principale, perché la location fa parte della storia di Milano e delle due squadre. Anche di recente, quando il Milan ha comunicato di voler guardare ad altre aree, Inter ha ribadito la sua scelta. Tuttavia, se il Milan decidesse di costruire il suo impianto altrove, Inter vuole continuare con questo progetto, ma è chiaro che non può rimanere vincolata a continui rinvii della politica. Non c’è una deadline, ma si spera che non ci sia ulteriore slittamento e incertezza, poiché questo disturba gli investitori. Inter ha fiducia nelle decisioni del Comune. Qualora non si trovasse una soluzione su San Siro, anche Inter deve pensare a un’alternativa. Ha altre aree: non vuole restare spiazzata qualora il progetto San Siro non dovesse andare avanti.

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