Adriano Galliani, leggenda del calcio italiano e attuale amministratore delegato del Monza, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, in cui ha parlato della sua carriera e della sua relazione con Silvio Berlusconi, il presidente che gli ha dato la possibilità di diventare uno dei dirigenti più influenti del calcio italiano. L’ad del Monza ha elogiato Berlusconi, definendolo la persona più buona che abbia mai conosciuto e ricordando il suo sostegno durante la sua malattia da Covid. Galliani ha detto di non poter dargli del tu, nonostante la loro amicizia di lunga data.
Durante l’intervista, Galliani ha anche svelato un grande rimpianto della sua carriera: non essere riuscito a portare Maurizio Sarri sulla panchina del Milan nel 2015. Secondo l’ex dirigente del Milan, Sarri era il candidato perfetto per prendere le redini della squadra, ma Galliani cambiò idea quando lesse che il tecnico aveva dichiarato che Matteo Renzi era addirittura peggio di Berlusconi. Galliani scelse allora di ingaggiare Sinisa Mihajlovic, che però non riuscì a fare grandi cose con il Milan.
Adriano Galliani ha parlato anche di altri momenti della sua carriera, come gli anni d’oro del Milan di Arrigo Sacchi e gli anni più recenti al Monza, dove sta cercando di portare la squadra in Serie A. L’ad ha dimostrato di avere un grande attaccamento alla maglia rossonera e di essere ancora molto legato alla figura di Berlusconi, che ha definito il suo mentore e il suo amico più caro.