La Juventus si trova di fronte ad una situazione difficile per quanto riguarda Paul Pogba. L’infortunio che lo ha fermato dopo soli venti minuti contro la Cremonese ha messo fine alla sua stagione e ha suscitato grande preoccupazione tra i tifosi. Tuttavia, la realtà è che la stagione di Pogba non è nemmeno iniziata, e se si prova a ragionare in modo oggettivo, i risultati non sono stati incoraggianti finora.
Nonostante la sfortuna abbia giocato un ruolo importante, Pogba ha avuto una serie di problemi fisici che hanno compromesso il suo percorso in bianconero. Dall’inizio del suo secondo capitolo in Juventus, il giocatore ha subito una lesione al menisco laterale nel luglio del 2020 e ha avuto difficoltà a recuperare. Ci sono stati continui stop e ritardi dovuti a problemi muscolari, e ci sono sempre più dubbi sulla sua reale tenuta a lungo termine.
Riavvolgendo il nastro, Pogba ha giocato negli ultimi quattro anni gli stessi minuti del 2018/2019. La domanda che sorge spontanea, quindi, non è più se potrà tornare ai suoi livelli precedenti, ma se potrà essere considerato un giocatore a tutti gli effetti per la Juventus. La situazione è complicata anche dal fatto che il suo contratto scade solo nel 2026 e che il suo ingaggio da 8 milioni di euro netti più bonus non è accettato da tutti.
La Juventus non può permettersi di contare su di lui come elemento chiave, ma allo stesso tempo non vuole perderlo. La società sta cercando di programmare il futuro senza di lui, ma deve fare i conti con altri vuoti lasciati da Adrien Rabiot e Leandro Paredes. Servirà una mezza rivoluzione a centrocampo per affrontare la prossima stagione, e la Juventus sta valutando l’acquisto di giocatori come Davide Frattesi e Teun Koopmeiners, ma ciò potrebbe non essere sufficiente.
In ogni caso, la Juventus non perde la speranza di poter contare su Pogba in futuro. Il giocatore ha sempre manifestato la volontà di non mollare e l’allenatore Max Allegri ha ribadito il suo desiderio di vederlo tornare in campo. La Juventus, tuttavia, dovrà fare i conti con la realtà e cercare di costruire una squadra forte senza di lui.