L’Inter ha un obiettivo triplo per questa stagione: vincere il derby, finire il campionato davanti al Napoli e vincere la Coppa Italia. La squadra, che solo un mese fa sembrava in crisi, è ora in una posizione privilegiata per raggiungere questi traguardi. Sei partite rimangono per consolidare la riabilitazione e trasformarla in una consacrazione. La squadra ora vede il Paradiso, fatto di tre cieli, rappresentati dalla Champions, dal campionato e dalla Coppa Italia.
Il primo cielo è la Champions, per la quale i giocatori dell’Inter erano convinti già in tempi non sospetti del cammino da fare, una volta passato il girone. L’aver eliminato il Barcellona ha dato una consapevolezza enorme ai giocatori. Tuttavia, prima di raggiungere Istanbul, c’è un derby di ritorno da affrontare con due gol di scarto. Inzaghi ha già parlato con la squadra per decidere il piano tattico da mettere in pratica, evitando il rischio di sottovalutare l’avversario. L’obiettivo è segnare per primi, così da mettere definitivamente in ginocchio le speranze rossonere.
Il secondo cielo è il campionato, per il quale la qualificazione alla prossima Champions è quasi certa. Tuttavia, Inzaghi ha chiesto alla squadra di alzare l’asticella e non staccare la spina. La squadra è in ottima forma fisica e mentale, e molti protagonisti sono nel miglior momento stagionale. Il secondo posto avrebbe un valore pratico, ma sarebbe anche una rivincita nei confronti di coloro che avevano provocato i nerazzurri. La sfida è adesso ai bianconeri, con tre giornate di campionato ancora da giocare.
Il terzo cielo è la Coppa Italia, per la quale la squadra non ha mai snobbato la competizione. La finale con la Fiorentina sarà la terza vittoria in carriera per Inzaghi e il settimo trofeo in assoluto per lui. Le rotazioni di domenica a Napoli saranno centrate proprio in vista della sfida con la Fiorentina. La gioia dello scorso anno dopo il successo di Roma sulla Juventus è rimasta nella testa di tutti. In un mese, Inzaghi è passato dall’inferno al Paradiso e può mandare in crisi i rivali cittadini. Magari potrebbe anche prendersi un vantaggio, psicologico e tecnico, sulla prossima stagione, quando l’attacco allo scudetto sarà obbligatorio.