La semifinale di Europa League si avvicina e il tecnico della Juventus, Allegri, ha molte alternative tra cui scegliere per comporre la formazione. In particolare, la sfida generazionale fra giovani ed esperti si ripete in tutti i reparti. In difesa, ad esempio, troviamo Gatti e Alex Sandro, entrambi pronti a scendere in campo, ma con Danilo pronto a ricoprire ogni ruolo della retroguardia. Il giovane Gatti ha dimostrato una grande crescita nella sua prima stagione in bianconero, mentre il brasiliano Alex Sandro, in scadenza di contratto, sembra essere utile anche in futuro nell’ottica di una difesa a tre.
Anche a centrocampo, la sfida fra giovani ed esperti è presente. Il 28enne Paredes, che era arrivato con una maglia da titolare preventivamente cucita addosso, è ora una seconda linea destinata alle rotazioni. Il giovane Fagioli, invece, è stato confermato in rosa dopo essere stato a lungo nella lista dei possibili prestiti estivi. L’esplosione di Fagioli lo ha fatto diventare un titolare aggiunto e una colonna portante della Juventus del futuro.
Nella corsia sinistra, la crescita del giovane Iling Junior ha offerto una vera alternativa al trentenne Kostic. Kostic ha avuto un rendimento stagionale apprezzabile, ma la sua attuale stanchezza per aver messo insieme un bottino di 49 presenze e 3.367 minuti in stagione è inconfutabile. Iling Junior, sesto giocatore nato dal 2001 in poi ad aver giocato dall’inizio in questa stagione, è reduce dalla sua prima maglia titolare in A, condita pure dal primo gol, dimostrando di essere in palla e in fiducia.
Infine, in attacco, la sfida generazionale si profila anche qui, con Chiesa e Di Maria pronti a scendere in campo. Chiesa, il giovane azzurro, garantisce una dinamicità e una capacità di strappare uniche in rosa, mentre Di Maria, il campione del mondo trentacinquenne, garantisce un’esperienza inarrivabile. La gestione dei giovani giocatori è fondamentale, poiché hanno bisogno di fare esperienza, ma anche di essere gestiti sotto il profilo emotivo. La sfida generazionale si ripete in tutte le linee della formazione della Juventus, ma Allegri ha molte alternative tra cui scegliere, in un puzzle decisivo per la conquista della finale.