L’amministratore delegato dell’Inter, Giuseppe Marotta, ha sollevato nuove polemiche sulla programmazione dei match della sua squadra. In particolare, ha sottolineato come la compressione degli appuntamenti metta a rischio l’incolumità fisica dei calciatori. La squadra di Antonio Conte sarà impegnata mercoledì nella finale di Coppa Italia, per poi affrontare l’Atalanta sabato sera in una partita decisiva per la qualificazione alla prossima Champions League.
Marotta ha spiegato che la volontà dei broadcaster, che pianificano i palinsesti badando alle audience più importanti, condiziona il calendario delle partite. L’amministratore delegato dell’Inter ha sottolineato l’importanza della cessione dei diritti televisivi, ma ha anche chiesto di trovare una via di mezzo che tenga conto dei rischi agonistici dei singoli club.
La programmazione delle partite è un tema molto delicato, soprattutto in un momento come questo in cui il calendario è diventato molto fitto. La pandemia da Covid-19 ha infatti costretto a un ripensamento delle date delle partite, che si sono accumulate in un breve arco di tempo. Tuttavia, è importante non perdere di vista l’incolumità dei calciatori, che sono i protagonisti indiscussi del gioco del calcio.
In questo senso, le parole di Marotta sono molto significative. L’amministratore delegato dell’Inter ha sollevato il problema della compressione degli appuntamenti, sottolineando come questa possa mettere a rischio la salute dei calciatori. È importante che la Lega e i broadcaster tengano conto di queste esigenze, trovando un equilibrio tra le esigenze del pubblico e quelle degli atleti. Solo così si potrà garantire lo spettacolo del calcio in modo sano e responsabile.