Oggi, 29 maggio, si commemorano i 38 anni dalla tragica sera dell’Heysel, in cui morirono 39 tifosi, in gran parte juventini, a causa di una serie di eventi collegati a quella che doveva essere la finale di Coppa dei Campioni tra la Juventus e il Liverpool. La Juventus ha reso note le manifestazioni che si terranno oggi in diverse città italiane, ma anche il 28 maggio e il 2 giugno, per non dimenticare quella terribile sera.
Il 28 maggio si è tenuto un evento alla Biblioteca “Calvino” di Torino, con l’Associazione “Quelli di Via Filadelfia”, alla presenza del Presidente della Juventus Gianluca Ferrero e di autorità cittadine e regionali, fra cui il Sindaco Stefano Lo Russo. Il 29 maggio, invece, alle 18 si terranno diversi momenti di ricordo in diverse città italiane. A Grugliasco, l’Amministrazione comunale di Grugliasco in collaborazione con lo Juventus Official Fan Club Grugliasco “Alessio Ferramosca & Riccardo Neri”, insieme a una delegazione delle nostre giovanili, organizzerà un evento presso il Giardino di via Galimberti 46 – Borgata San Giacomo. A Settimo Torinese, il Comune e lo Juventus Official Fan Club di Settimo Torinese, organizzano un momento di ricordo in via Fosse Ardeatine angolo via Guarini, con la presenza di alcuni dei nostri ragazzi e Gianluca Pessotto. A Cherasco (CN), il Comune e l’Associazione “Quelli di Via Filadelfia” organizzeranno una deposizione di fiori presso i Giardini del Santuario “Madonna delle Grazie “ – via Vittorio Emanuele, anche in questo caso presenti alcuni ragazzi delle nostre Under. Infine, come ogni anno, l’illuminazione della Mole Antonelliana, a Torino, ricorderà la tragedia dell’Heysel.
Il 2 giugno, invece, un altro evento celebrativo è in programma a Reggio Emilia, con la collaborazione del Comitato “Per non Dimenticare Heysel” della città emiliana: appuntamento alle 10,30 al Monumento di via Matteotti 2. La Juventus, dunque, non dimentica la terribile tragedia dell’Heysel e, come ogni anno, commemorandola vuole ricordare i tifosi che hanno perso la vita quella sera e la necessità di non abbassare mai la guardia contro la violenza negli stadi.