Il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina ha affermato che il patteggiamento della Juventus sia il miglior risultato per il calcio italiano. Tuttavia, Massimo Pavan, presente negli studi di Sportitalia, non è d’accordo con questa opinione. Secondo Pavan, il patteggiamento della Juventus e la conseguente modifica della classifica per tre volte in una stagione è il peggior risultato del calcio italiano. Pavan ritiene che questa situazione sia irreale e surreale e non porti alcun vantaggio per la società a lungo termine. Inoltre, il giornalista ha sottolineato che la plusvalenza dei giocatori non sempre porta un vantaggio finanziario e che l’iperpesantezza di bilancio a lungo termine può essere molto dannosa per la società.
Pavan ha anche sollevato il problema delle operazioni di mercato della Juventus all’estero rispetto a quelle in Italia. L’operazione Cancelo con il Manchester City non viene perseguita all’estero, ma in Italia sì. Inoltre, l’operazione Pjanic-Arthur non ha suscitato alcuna discussione all’estero, ma in Italia sì. Pavan si chiede perché ci sia questa differenza di trattamento tra l’Italia e gli altri paesi. Secondo il giornalista, se la Juventus non si chiamasse Juventus o se fosse una qualsiasi altra squadra di Serie A, non avrebbe subito alcuna penalizzazione. Pavan ha sottolineato che la situazione è preoccupante e che il calcio italiano deve fare di più per combattere le frodi e le irregolarità nel mercato dei trasferimenti.
In sintesi, Massimo Pavan non è d’accordo con l’opinione del presidente della Federcalcio Gabriele Gravina che il patteggiamento della Juventus sia il miglior risultato per il calcio italiano. Secondo Pavan, la situazione è irreale e surreale e non porta alcun vantaggio per la società a lungo termine. Inoltre, il giornalista ha sollevato il problema delle operazioni di mercato della Juventus all’estero rispetto a quelle in Italia e si chiede perché ci sia questa differenza di trattamento tra i paesi. Pavan ha sottolineato che il calcio italiano deve fare di più per combattere le frodi e le irregolarità nel mercato dei trasferimenti.