La città di Milano è stata protagonista in questa stagione di un paradosso tecnico, con le sue due squadre, Inter e Milan, tra le prime quattro in Europa, ma fuori dalle prime quattro in Serie A. Il prestigio delle competizioni internazionali è certamente importante, ma non si deve confondere con la necessità di fare bella figura anche nella competizione nazionale. L’importante è vincere o arrivare il più in alto possibile, non si scende in piazza per un quarto posto.
La qualificazione alla prossima Champions verrebbe utilizzata per sistemare i conti delle due squadre milanesi, non per rinforzare la squadra. Il tifo non è solo una questione di conteggi, ma di passione. Milano potrebbe avere una sua squadra in finale a Istanbul, un sogno che suscita una grande emozione e affascinazione nella città.
Non bisogna bocciare una stagione solo sulla base del tornaconto finanziario di un quarto posto, ma si deve puntare al sogno maggiore della vittoria. Il bello del calcio è proprio questo, meglio un sogno oggi che un quarto posto domani. L’importante è partecipare, ma anche vincere.
In quest’ottica, la città di Milano e i suoi tifosi non possono non essere entusiasti di vedere le loro squadre protagoniste in Europa, ma devono – allo stesso tempo – incoraggiare le stesse per arrivare il più in alto possibile anche in campionato. Infatti, il successo internazionale non può sostituire quello nazionale, per cui si dovrà lavorare tanto nella prossima stagione affinché lo stesso paradosso non si ripeta e le squadre milanesi non perdano la loro posizione in Serie A.