Toro News – Una fiammata di orgoglio

Il 11 giugno del 1989 è una data che rimarrà impressa nella memoria dei tifosi del Torino. La squadra stava lottando per la salvezza e si trovava in una situazione mai vissuta prima, con il pericolo concreto di retrocedere in Serie B. Il Toro era stato in B solo una volta nella sua storia e quella stagione era solo un ricordo per i più anziani o per coloro che l’avevano letta in un albo. Ma la situazione era reale e il campionato si avvicinava alla fine. La classifica era deficitaria sin dall’inizio della stagione e i risultati ballerini e beffardi avevano portato lo spettro della retrocessione ad aleggiare sulla squadra. La situazione era difficile, ma i tifosi erano convinti che il Torino avrebbe fatto di tutto per salvarsi.

In quella stagione il Toro aveva già cambiato tre allenatori e aveva visto il giovane Alvise Zago finire anzitempo la stagione per un infortunio gravissimo. Ma il peggio doveva ancora arrivare. La squadra doveva vincere le ultime tre partite del campionato, contro Como, Inter e Lecce, per restare in Serie A. Una missione quasi impossibile, visto che il Toro non aveva ancora vinto tre partite di fila in quella stagione. Ma la squadra era spinta dalla disperazione e dalla voglia di salvare la propria pelle. Il primo obiettivo era la partita contro l’Inter, la neo-scudettata di Trapattoni, che si presentava al Comunale con una difesa imperforabile e un attacco ben assortito.

La partita si giocò il 18 giugno e i tifosi del Toro erano pronti a sostenere la squadra con passione sanguigna. Il pubblico era quello delle grandi occasioni e la Maratona seguiva la squadra con entusiasmo. Il Toro partì forte e Zenga venne sollecitato a più riprese nei primi minuti di gioco. Ma la squadra nerazzurra si difese bene e il primo tempo passò senza gol. Nel secondo tempo, al 53′, il Torino cambiò copione e Skoro segnò il gol che avrebbe deciso la partita. L’Inter cercò di reagire, ma il Toro difese bene e conquistò una vittoria storica, che avrebbe avvicinato la squadra alla salvezza. La situazione era ancora difficile, ma i tifosi erano convinti che la squadra avrebbe fatto di tutto per salvarsi.

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