Il 25 novembre del 1984 si disputava allo Stadio Friuli di Udine la partita tra Udinese e Juventus. Entrambe le squadre erano deluse dalle loro prestazioni in campionato: l’Udinese, nonostante la presenza del fuoriclasse brasiliano Zico, aveva già visto svanire le sue ambizioni UEFA, mentre la Juventus aveva subito tre sconfitte nelle precedenti nove partite. Tuttavia, i bianconeri potevano ancora contare su un giocatore straordinario: Michel Platini, che aveva fatto vincere praticamente da solo il Campionato Europeo alla Francia qualche mese prima. La partita si illuminò subito grazie a una prodezza del francese al primo minuto di gioco, che batté il portiere dell’Udinese con una secca e precisa conclusione a fil di palo. L’Udinese accusò il colpo e stentò a reagire, mentre la Juventus si tenne ben coperta in difesa e si rendeva pericolosa in contropiede. La gara si chiuse in modo netto con il punteggio di 3-0 in favore della Juventus, grazie ai due goal di Platini e a quello di Briaschi. La vittoria portò soddisfazione all’allenatore della Juventus, Trapattoni, che commentò: “Mi pare che si sia ritrovata la strada giusta. Domenica scorsa eravamo stati sconfitti, ma già contro il Torino avevo intuito segnali di risveglio. Con questa mentalità, possiamo anche pensare a risalire”. Tuttavia, il distacco dal Verona era già di sette punti.
L’attenzione della stampa si concentrò anche sulla scelta dell’allenatore Trapattoni di far giocare Bodini al posto di Tacconi come portiere titolare. Bodini, che aveva giocato, parato e fatto uscire la Juventus senza subire goal, dichiarò alla fine della partita: “Credo di aver fatto bene il mio lavoro, e spero di poterlo fare ancora”. Trapattoni aveva deciso per il cambio della guardia dopo aver notato le ultime prestazioni non felici del portiere titolare. La decisione di Trapattoni fu giudicata positivamente dalla stampa, che elogiò Bodini per la sua grande serenità e per la sua capacità di accettare i sacrifici con grande concentrazione. Tuttavia, si disse che Tacconi aveva avuto una brutta reazione negli spogliatoi dopo il derby e che Trapattoni avesse deciso per il cambio della guardia per aiutarlo a superare il momento psicologicamente difficile. Trapattoni, però, rimase male quando lesse sui giornali che Tacconi avrebbe pagato le colpe di tutti: “La decisione non riguardava il derby, ma teneva conto di una lunga serie di considerazioni, non ultima quella di tener fuori Tacconi per aiutarlo a superare il momento psicologicamente difficile. Io non ho mai parlato di colpe da pagare, questa è stata un’illazione”.