“Il dark side del calcio: Lukaku svela la verità sul razzismo nella squadra!”

“Qui alla NASA la pipì ha lo stesso colore” è una frase emblematica del film “Il Diritto di Contare”. Un dialogo che dovrebbe far riflettere sui discorsi razzisti che ancora oggi si sentono in campi sportivi e non solo. L’episodio che ha coinvolto Romelu Lukaku nell’incontro tra Juventus e Inter dimostra la fame di apartheid che ancora affligge una parte della società, la necessità di additare e umiliare il diverso. Questa bolimia da complesso di superiorità porta a vere e proprie forme di razzismo, una forma di bisogno d’odio da esprimere ad ogni costo.

Gli arbitri, protagonisti del calcio mondiale, non sono una razza a parte rispetto alla cultura in cui sono cresciuti e operano. Un contesto dove, ancora oggi, si cerca di giustificare la presenza o meno del razzismo, dove ad esempio si definisce “intellettuali della Magna Grecia” chi è nato nel sud Italia. Un disprezzo geografico che manifesta una superiorità tutta da dimostrare, una conquista da luoghi comuni e da un pensiero che non vuole evolversi.

Gianni Infantino, presidente della FIFA, sopravvaluta le reali capacità dello sport di decidere perentoriamente su un fenomeno che spesso ha causato tragedie come quelle in Ruanda, dove la cultura ha determinato i sentimenti. Riconoscere che il razzismo nel calcio esiste non basta, servono iniziative culturali concrete che consentano di fare davvero la differenza.

Il calcio non esiste nel vuoto, è un riflesso di un contesto dove spesso a fallire è stata la cultura incapace di creare un sentimento di ragione sul razzismo. Le banane lanciate sui giocatori di colore o i discorsi razzisti sono un folklore rimbecillito causato da questa incapacità. È quindi necessario combattere un falso concetto di supremazia che troppo spesso si legittima nella vita di tutti i giorni e che troppo spesso viene etichettato come “episodi di razzismo” e non “razzismo generalizzato”. Il razzismo non è paura del diverso, è una forma di bisogno d’odio da esprimere ad ogni costo.

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