La Juventus è coinvolta in un caso che potrebbe avere ripercussioni sulla classifica di Serie A e, di conseguenza, sul posizionamento finale della Lazio. La procura ha infatti deferito il club per la questione stipendi, contestando ai dirigenti bianconeri la violazione dell’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva. In particolare, la Juventus è accusata di aver depositato presso la Lega Serie A gli accordi di riduzione di quattro mensilità di 21 calciatori e dell’allenatore Sarri, omettendo di depositare gli accordi economici di integrazione ovvero di recupero di tre delle quattro mensilità rinunciate. Inoltre, la Juventus avrebbe posticipato negli esercizi successivi i costi correlati agli importi rinunciati dai calciatori, violando il principio contabile di competenza economica e, dunque, in tal modo violando il principio di par condicio con le altre società consorelle della Lega di A, in punto di equilibrio economico finanziario.
La stessa violazione è contestata ai dirigenti della Juventus per la stagione 2020-21, in relazione agli accordi di riduzione stipendiale di importi sostanzialmente pari a quattro mensilità di 17 calciatori. La Juventus avrebbe infatti concordato con i calciatori il riconoscimento degli stessi importi nelle stagioni sportive successive, così come già concordato fra le parti attraverso scritture private non riportate su moduli federali. Inoltre, la Juventus avrebbe violato i principi di lealtà, correttezza e probità nei rapporti con gli agenti, sia in via autonoma che in violazione e/o elusione di quanto previsto dall’art. 6.2, paragrafo 7, del Regolamento degli Agenti Sportivi della FIGC e in concorso con alcuni agenti in relazione ad una serie di trasferimenti, rinnovi di contratto o sottoscrizione di contratto da professionista. La Juventus dovrà ora attendere la decisione del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare per conoscere le conseguenze del deferimento.