Il Milan ci sta mettendo del suo a complicarsi la vita in questa stagione di Serie A. Dopo un buon avvio di campionato, la squadra di Pioli ha rallentato visibilmente negli ultimi mesi, perdendo parecchi punti rispetto alle concorrenti per l’Europa. Il quarto posto resta imprescindibile per i progetti del club, ma la strada sembra sempre più in salita.
L’ultimo pareggio ottenuto contro il Bologna ha portato alcune considerazioni positive, ma resta comunque un pareggio. Il cammino in campionato racconta che nelle ultime sei partite – un mese e mezzo – è arrivata solo una vittoria. Clamorosa come può essere un quattro a zero recapitato a domicilio ai marziani di Napoli – tornati immediatamente sulla terra considerato il doppio fronte in Champions –, ma una sola. A fronte di due sconfitte e tre pareggi. E a fronte di avversari decisamente non trascendentali al cospetto di una squadra con lo scudetto sul petto: Fiorentina, Salernitana, Udinese, Empoli, Bologna.
In pura teoria questo avrebbe dovuto essere il filotto buono per fortificare la presenza tra le prime quattro e invece l’unica vittoria è arrivata contro chi, paradossalmente, non era richiesta. Nell’ultimo periodo si avverte una sensazione piuttosto netta: un Milan che si sta giocando l’all-in sulla Champions attuale e mette a rischio quella della prossima stagione. Che era, e resta, l’obiettivo primario per poter proseguire il circolo economico virtuoso.
Il percorso del Diavolo nelle ultime settimane è lento, confortato solo dal fatto che alcune dirette concorrenti fanno altrettanto. A spanne, i posti per la Champions sono solo più due, dal momento che la Lazio è volata a +8 e lo scontro diretto rischia di non essere assolutamente sufficiente. La situazione in casa rossonera è delicata e i prossimi incontri contro Roma, Lazio e Juve, non promettono niente di facile.
Il programma del Milan si fa sempre più complicato e l’obiettivo di chiudere il campionato tra le prime quattro posizioni sembra più difficile da raggiungere. “Abbiamo pagato il doppio impegno”, ha ammesso onestamente Pioli a fine gara. L’auspicio a Milanello è che sforzi e scelte drastiche trovino un riscontro martedì a Napoli. Il calcio è fatto anche di rimonte improbabili, ma per il Milan il tempo sta per scadere e ogni punto perso può essere fatale per i propri obiettivi.