Il Milan si trova in una situazione critica, con poche possibilità di arrivare tra le prime quattro della classifica. L’ultima sconfitta contro lo Spezia ha messo in luce i problemi della squadra, che ha ottenuto solo tre vittorie nelle ultime undici partite. Inoltre, il Milan ha ottenuto l’intera posta in palio solo in sei occasioni, rispetto alle quindici giornate disputate in questo girone di ritorno.
Il paradosso è che le due vittorie più nette sono arrivate contro squadre di alto livello come Napoli e Lazio, mentre contro le squadre che lottano per non retrocedere il Milan proprio non riesce a segnare. L’incapacità di reggere il doppio impegno tra serie A e Champions League ha portato a una crisi d’identità, con un uso massiccio del turnover che ha sacrificato la qualità tecnica della squadra. Pioli ha delle responsabilità evidenti, non riuscendo a trovare delle varianti nel gioco e un piano B contro quelle squadre che non lasciano spazi per giocare sulle ripartenze.
La situazione dell’attacco è particolarmente critica, con l’ultimo mercato estivo che non ha portato alcuna miglioria rispetto alla rosa che ha vinto l’ultimo scudetto. Al contrario, la squadra si è indebolita con le partenze di Kessie e Romagnoli e le delusioni De Ketelaere e Origi. Il Milan ha bisogno di almeno 2/3 innesti di qualità nel reparto offensivo per dare una svolta, i rinnovi di Giroud e Leão sono importanti ma non sufficienti. In sintesi, il Milan deve trovare una soluzione rapida ai suoi problemi se vuole ancora sperare in un posto tra le prime quattro della classifica.