Il mondo del calcio è stato scosso dalle recenti vicende legate alla Juventus e alla sua penalizzazione di 15 punti in classifica. La decisione del Collegio di Garanzia del Coni di restituire i punti e rinviare la sentenza alla Corte d’Appello ha creato un clima di incertezza e di confusione. La Giustizia Sportiva è stata accusata di aver agito con fretta e senza attendere i tempi giusti, condizionando la vita e l’atteggiamento dei giocatori e degli allenatori della Juventus.
Ma cosa succederà adesso? Il Collegio di Garanzia ha un mese di tempo per pubblicare le motivazioni della sua decisione, mentre la Procura Federale dovrà ricostruire i capi d’imputazione e capire se puntare sull’Articolo 4 o sull’Articolo 31. La Corte d’Appello dovrà valutare il comportamento della Juventus sul caso plusvalenze per la terza volta e deciderà se condannare la squadra a 15 punti o a una sanzione diversa. Tutto questo potrebbe portare ad un allungamento dei tempi e ad una situazione di incertezza che potrebbe durare fino alla fine del campionato.
Questo scenario negativo potrebbe influenzare non solo la Juventus, ma tutte le squadre di A che stanno programmando la prossima stagione. La situazione è sub judice e non c’è certezza di essere in una competizione europea o meno. Il campionato risulta così falsato, così come le strategie future delle squadre. La Giustizia Sportiva ha bisogno di agire con giustizia nei suoi tempi e nei modi giusti, evitando di condizionare la vita e l’atteggiamento dei giocatori e degli allenatori. Solo così il calcio potrà tornare ad essere uno sport sano e corretto, libero da ogni forma di vizio e di condizionamento.