La Digos ha portato a termine un blitz nella mattinata di oggi, arrestando sei ultrà del Napoli appartenenti al gruppo di curva A, noto come “Masseria”. Due di loro sono stati condotti in carcere, mentre gli altri quattro sono stati collocati ai domiciliari. Le accuse sono di associazione a delinquere, porto d’armi e lesioni aggravate, in relazione alle violenze commesse l’11 ottobre scorso ai danni di alcuni tifosi olandesi, presenti in città per assistere alla partita Napoli-Ajax. Grazie all’attività investigativa della Digos di Napoli, è stato possibile ricostruire i fatti e individuare gli indagati, confermando la presenza di un’associazione per delinquere composta da esponenti del gruppo ultrà “Masseria”, finalizzata alla commissione di delitti in occasione delle partite di calcio e in contesti temporali ad esse riferibili, contro le tifoserie avversarie.
Parallelamente alle operazioni di arresto, sono state effettuate delle perquisizioni nei confronti di altri tre soggetti, di cui due appartenenti al gruppo “Masseria”, indagati in concorso con i destinatari dei provvedimenti restrittivi, per l’aggressione del tifoso olandese. Due dei sei ultrà arrestati stamattina sono stati rintracciati a Genova e a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), dove si trovavano per lavoro.
Il blitz di oggi rappresenta la seconda fase di un procedimento coordinato dalla Procura di Napoli, il quale ha già portato alla notifica di altre tre misure cautelari (divieto di dimora) nei confronti di altrettanti componenti delle frange estreme del tifo azzurro, protagonisti dell’accoltellamento di un tifoso olandese, giunto in città per la partita di Champions Napoli-Ajax. La Procura di Napoli, rappresentata dal sostituto procuratore Francesco De Falco e dal procuratore aggiunto Sergio Amato, ha coordinato le indagini sull’intera vicenda.