Il “Giaguaro” Luciano Castellini ha ricordato il suo ex compagno di squadra Jerry Sattolo in un’intervista esclusiva concessa a Toro News. Sattolo, deceduto il 18 aprile all’età di 86 anni, ha giocato nel Torino dal 1966 al 1974, vestendo poi i panni di allenatore delle giovanili per svariati anni. Il soprannome conferito a Castellini è stato molto probabilmente ispirato dalle sue prestazioni da difensore centrale, sempre molto aggressive e determinate.
Per Castellini, Jerry era molto più di un compagno di squadra: lo definisce un fratello maggiore, un motivatore e addirittura uno psicologo, a cui deve l’80% della sua carriera. I due avevano molto in comune, provenivano da famiglie modeste e hanno trovato nelle difficoltà il loro motore per ottenere successo. Infatti, Castellini ha espresso parole di grande ammirazione per Sattolo, dal momento che era una persona semplice e senza tanti giri di parole, addirittura definendolo un vero e proprio fratello nonostante non fossero legati da vincoli di sangue.
La loro amicizia è durata nel tempo anche dopo che Castellini ha lasciato il Torino trasferendosi al Napoli, che gli permise di vincere un altro Scudetto. Jerry, rimasto nel Toro come allenatore, ha comunque potuto gioire della vittoria della squadra granata in quella stagione. Castellini, dopo il suo ritiro dal calcio giocato, ha continuato a fare affidamento su di lui, mantenendo inalterato il loro legame.
In merito alla prestazione del Torino contro la Salernitana, Castellini non ha voluto esprimere giudizi troppo critici, dando valore al fatto che il calcio e i giocatori sono cambiati rispetto al passato e preferendo evitare di offendere qualcuno. Infine, riguardo al prolungamento di Vanja Milinkovic-Savic, il difensore non ha voluto dare giudizi, affermando che se la società ha deciso di fare questo passo, vuol dire che è soddisfatta del giocatore serbo.