L’ex tecnico dell’Udinese Alberto Zaccheroni è tornato a parlare pubblicamente a tre mesi e mezzo dal grave incidente domestico che lo ha colpito. Zaccheroni si è espresso durante la trasmissione televisiva “Bianconero XXL”, trasmessa da Telefriuli. L’ex allenatore ha innanzitutto rassicurato i tifosi sulle sue condizioni di salute, dichiarando di star meglio ma di essere ancora impegnato nella fase di recupero: “Non ho completato ancora tutta l’opera. Dopo tre mesi e mezzo di ospedale, c’è ancora qualcosa da fare, a casa. Sono a casa, ho perso soprattutto forze. Quindi mi devo impegnare a camminare. Ho iniziato a fare un po’ di palestra e un po’ di parco del paese, mi devo dare da fare”.
Zaccheroni ha poi espresso il suo apprezzamento per la squadra dell’Udinese e per i tifosi che gli sono stati vicini in questo periodo difficile: “A me questa Udinese piace: è una squadra con buoni giocatori. Grazie ai tifosi per essermi stati vicino”. L’ex allenatore ha inoltre parlato della sua attuale attività, che non prevede più l’allenamento di una squadra ma piuttosto la collaborazione con la FIFA: “Ultimamente ho collaborato con la FIFA ho analizzato il Mondiale per loro, in Qatar. Questo non mi dispiace, ma allenare no, basta. Sto cercando di riprendermi”.
Zaccheroni ha poi parlato del suo rapporto con l’Udinese e delle sue preferenze tattiche: “A me raramente i presidenti hanno chiesto cosa volevo, anzi, mai, a dire la verità. Però la mia richiesta è sempre di attaccanti. Quando hai attaccanti che fanno gol, poi con la tattica riesci a gestirla, con il lavoro. Ma se non hai giocatori che sanno fare gol, diventa difficile. Io chiederei sempre un attaccante. Noi a Udine ne abbiamo avuti di bravi, anche dopo che sono andato via io. L’Udinese ha sempre fatto ottimi campionati”.
Infine, Zaccheroni ha voluto salutare i tifosi e ringraziare tutti coloro che gli hanno dimostrato affetto e sostegno in questo momento difficile: “Ci tengo a ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto e mi hanno sostenuto in questo periodo delicato. Un abbraccio a tutti”.